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5 sport per la circolazione delle gambe

5 sport per la circolazione delle gambe

C’è chi lo fa per superare i propri limiti, chi per questioni puramente estetiche, chi per emulare i propri idoli, e chi…semplicemente lo ama e basta: praticare sport è un’attività molto diffusa, e salutare. Del resto, non è un segreto che fare sport aiuti a sviluppare la muscolatura, a combattere lo stress, a sviluppare l’autostima.

Anche i vantaggi al sistema cardiovascolare sono ben noti: l’attività sportiva porta le vene ad attivarsi, e ad aumentare di tono, consentendo una miglior circolazione del sangue nei tessuti.

Ma cosa fare se si vuole praticare sport pur soffrendo di patologie vascolari, come le vene varicose?

 

Quali sono gli sport per la circolazione delle gambe?

Per chi soffre di vene varicose, o di patologie venose in generale, è di fondamentale importanza scegliere gli sport più idonei da praticare. Chi infatti soffre di tali disturbi rischia di veder peggiorare il proprio stato di salute, qualora la sua scelta ricada su pratiche che determinino facili traumatismi.

La scelta dello sport da praticare in condizioni di insufficienza venosa dovrebbe ricadere su pratiche che prevedano un miglioramento del flusso sanguigno all’altezza delle articolazioni degli arti inferiori e un rafforzamento dei muscoli della gamba attraverso l’esecuzione di movimenti armonici.

 

Gli sport per la circolazione delle gambe? Quelli “dinamici”

In generale, gli sport più indicati per coloro che soffrono di problemi di circolazione venosa sono i cosiddetti sport “dinamici”, ossia quelli dove le contrazioni muscolari siano accompagnate da uno spostamento “armonico” del corpo. Tali sport si differenziano da quelli “statici”, dove invece i muscoli si contraggono senza spostamenti del corpo nello spazio e dove le sollecitazioni fisiche sono brusche e di grossa entità (ne è un esempio il sollevamento pesi, da evitare).

In questo articolo vedremo 5 sport per la circolazione delle gambe. Non saranno i problemi vascolari a fermarti!

 

1. Camminata e corsa: così i vasi sanguigni si elasticizzano

La camminata e la corsa sono pratiche che presentano tutte le caratteristiche di sport “dinamici”, e, per questo, sono ideali per il paziente affetto da insufficienza venosa.

Camminare e correre, infatti, rende le pareti dei vasi sanguigni più elastiche, consentendo al sangue di incontrare meno resistenza al suo passaggio.

I nostri piedi sono ricchi di vasi sanguigni: grazie al movimento armonico e ritmato della camminata (o della corsa), che comprime e rilassa la massa vascolarizzata dei piedi, il sangue venoso viene sospinto verso l’alto, mentre quello arterioso verso il basso. Ne consegue che i piedi in cammino, al pari del muscolo cardiaco, fungono da potenti pompe, che sostengono la circolazione sanguigna aiutando il cuore nel suo delicato compito. Tutto questo, senza compromettere lo stato di salute dei già fragili vasi sanguigni.

Tra polmoni e prevenzione delle malattie da raffreddamento, tutti i benefici della camminata

Del resto, i benefici legati alla camminata sportiva non si fermano certo qui: sappiamo infatti che tale pratica, oltre ad elasticizzare i vasi sanguigni e a stimolare la produzione di endorfine e serotonina (i cosiddetti “ormoni della felicità”), affina le funzioni respiratorie e aiuta a prevenire le malattie stagionali. Tutto questo è spiegato nell’articolo del nostro blog sui benefici del trekking: clicca qui per leggerlo.

 

2. L’acqua: una calza elastica naturale

Il nuoto si identifica certamente come uno degli sport privilegiati per chi soffre di patologie venose. Ciò è dovuto principalmente al potere benefico dell’acqua, che agisce sugli arti inferiori come una vera e propria calza elastica: essa infatti produce una leggera pressione sul sistema venoso, che diventa più intensa all’aumentare della profondità, e che assume i connotati di un massaggio, costante e delicato. In queste condizioni, i muscoli degli arti inferiori svolgono un lavoro importante, seppur eseguito lentamente e in maniera costante: i movimenti, così realizzati, stimolano le vene negli arti a pompare sangue, senza causare danni collaterali.

Inoltre va considerato il minor peso che assume il corpo, in acqua, sulle articolazioni. Esse, a parità di lavoro, subiscono infatti un carico minore, motivo per cui gli sport acquatici sono peraltro potenzialmente utili anche nel recupero dalle lesioni articolari.

Migliora la circolazione senza stress fisico, con l’aqua jogging

Se sei un po’ attempato e soffri di problemi vascolari, l’aqua jogging e le diverse forme di ginnastica acquatica sono la tipologia di attività che fa per te.

Grazie all’effetto “contenitivo” che l’acqua esercita sulle gambe, infatti, è possibile godere dei benefici dell’attività fisica senza soffrire di particolare stress fisico e di problemi alle articolazioni.

 

3. Il ballo: la stimolazione “dolce” che tonifica anche i muscoli

Non è di certo un segreto: la danza è una pratica diffusa perché divertente e accessibile.

Ciò che non è noto a tutti è che danzare è particolarmente benefico per il nostro organismo. Grazie alla sua dinamicità, infatti, anche il ballo aiuta a stimolare dolcemente – senza sforzi eccessivi e bruschi – la circolazione sanguigna, assicurando un adeguato irroramento degli arti inferiori.

I benefici legati alla circolazione vascolare si uniscono naturalmente a quelli riguardanti la muscolatura di gambe, glutei, polpacci, arti superiori e addominali, che ne risulta tonificata.

Diamo il via alle danze: quale disciplina scegliere?

Affinché la danza riesca a stimolare dolcemente la circolazione periferica, può essere utile scegliere di praticare alcune discipline che riescano a unire con successo ballo e fitness, e dove la ricerca del benessere fisico sia prioritaria rispetto all’esecuzione precisa dei passi.

Tra le discipline di questo tipo, sono sempre più popolari il reggaeton fitness e la zumba fitness, senza dimenticare altre nuovissime tendenze come booiaka, jazzercise e brazuca.

 

4. Anche lo sci di fondo tra gli sport per la circolazione delle gambe

Pochi sport sono completi come lo sci di fondo. Tanto per cominciare, lo sci di fondo permette di migliorare il tono muscolare di diverse parti del corpo: gambe, glutei, braccia, collo, schiena ne risultano rafforzate. Basti pensare che lo sci di fondo attiva grossomodo il 95% dei gruppi muscolari!

Ma non è solo una questione di muscoli: come le altre attività che si caratterizzano per attività prolungate nel tempo e che prevedono uno sforzo a bassa intensità, infatti, lo sci di fondo è uno sport particolarmente adatto anche a chi desidera ottenere una miglior condizione della circolazione sanguigna.

D’altronde, la ripetizione dei movimenti tipica dello sci di fondo favorisce il ritorno venoso e attiva il ritorno del sangue al cuore, la cui capacità di pompare il sangue nei vasi ne risulta potenziata. Chi pratica sci di fondo, di conseguenza, ha meno possibilità sia di soffrire di patologie venose, sia di sviluppare inestetismi legati a disfunzioni vascolari (come la cellulite).

Attenzione allo sci alpino: gambe a rischio!

Lo sci alpino è altamente sconsigliato per chi soffre di problematiche vascolari e articolari. Va ricordato infatti che, nel praticare sci alpino, l’articolazione della caviglia è fissa, l’attività muscolare delle gambe è minimale – dato che lo sciatore utilizza movimenti di bacino e ginocchia: viene così meno la dinamicità prolungata e costante degli arti inferiori, che consente di elasticizzare i vasi sanguigni e riattivare la circolazione. Inoltre, non dimenticare che lo sci alpino è spesso fonte di traumi. Ciò distingue questo tipo di sci dalla sua versione di fondo, che invece si caratterizza, tra le altre cose, anche per l’essere uno sport poco traumatizzante – complice la bassa velocità di esecuzione e il basso impatto sulle articolazioni.

 

5. Un giro in bici migliora il metabolismo e riduce il colesterolo cattivo

Tra gli sport per la circolazione delle gambe non si può non annoverare anche il ciclismo, essendo la bicicletta non soltanto uno strumento di prevenzione, ma anche di terapia. L’attività ciclistica, infatti, è in grado di rinvigorire la muscolatura del polpaccio ad ogni pedalata, attivando contestualmente anche la circolazione venosa delle gambe in modo energico. Anche qui, dunque, sono la ritmicità dei movimenti e la costanza dello sforzo a promuovere la salute dell’apparato muscolare e di quello cardio-circolatorio, con il cuore che, tra una pedalata e l’altra, lavora come un motore a bassi regimi. Non è di certo un caso se esercizi con la bicicletta siano previsti anche in programmi di riabilitazione in seguito a eventi cardiaci acuti, come infarti e interventi cardiochirurgici.

Varici gravi e cardiopatie? Dosa meglio gli sforzi con la cyclette

Cosa fare se si desidera godere dei benefici della bicicletta, ma si soffre di cardiopatie o di varici particolarmente importanti? In tal caso, può essere utile considerare di utilizzare una cyclette. La cyclette, rispetto alla sua “cugina” bicicletta, ha innanzitutto il vantaggio di poter essere goduta in qualsiasi momento dell’anno, anche quando le condizioni meteorologiche sono proibitive. Ma soprattutto, la cyclette consente a chi ne fa ricorso di “dosare” lo sforzo, ossia di calibrare il carico di lavoro, passando a proprio piacimento da un carico blando a uno più o meno intenso, per allenare il sistema cardio-circolatorio in maniera non invasiva e progressiva.

Ami lo sport? Non rinunciare alle tue passioni: uno specialista può aiutarti

Come puoi constatare, dunque, non saranno certo i problemi vascolari a bloccare la tua voglia di fare sport: anzi, esistono sport particolarmente indicati per curare le patologie venose.

È anche vero che questi sport da soli non bastano ad assicurare che il nostro sistema linfatico funzioni al meglio. Qualsiasi discorso legato al benessere dell’apparato cardiovascolare non può prescindere da altre importanti precauzioni da prendere. Non dimenticare dunque di affidarti ad un team di medici specialisti competenti: saranno loro ad accompagnarti con un costante monitoraggio clinico-terapeutico, a poterti consigliare un piano alimentare corretto e, in generale, a suggerirti come seguire uno stile di vita che ponga particolare attenzione al controllo dei fattori di rischio cardiovascolare (fumo, diabete mellito, ipertensione arteriosa, dislipidemie, obesità.

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